Comunicato n. 2/2022 del Comitato «Beata Giovanna Scopelli»

Comunicato n. 2/2022 del Comitato «Beata Giovanna Scopelli»

Alla Vostra Cortese Attenzione,
comunichiamo quanto segue:

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1. Ai gravi fatti già presentati nel precedente comunicato si aggiunge la notizia di quanto avvenuto in località Budrio (BO), dove – con ampia concelebrazione di sacerdoti diocesani – ha avuto luogo una “messa di ringraziamento” a seguito di un’unione gay registrata in comune. Risulta di pacifica evidenza che l’episodio si oppone frontalmente alla Dottrina Cattolica: anche per questo si riparerà il 2 luglio, così come per il silenzio colpevole di larghissima parte delle autorità ecclesiastiche.

2. La riparazione del 2 luglio avrà luogo dalle ore 18 a partire da Piazza Duca d’Aosta (Porta Santo Stefano) a Reggio Emilia: alleghiamo locandina.

3. Abbiamo ricevuto davvero tante adesioni, così come richieste di moltiplicare gli atti di riparazione in varie città. Su questo punto il motto deve essere: “Partiamo da quello che c’è!”. Andiamo tutti a Reggio il 2 luglio, su quell’atto bisogna impegnarsi e da lì si deve partire: non sogniamo su ciò che si può costruire domani ma focalizziamoci su quello che stiamo già costruendo oggi. Un buon lavoro fatto a Reggio darà beneficio a tutti.

4. Dobbiamo ringraziare molti siti, blog e gruppi cattolici che hanno dato ampio spazio alla nostra iniziativa, tra questi: Cronache di Cielo e Terra, Radio Spada, Gloria.TV, AldoMariaValli.it, Stilum Curiae di Marco Tosatti, Tempi di Maria, il canale “Cavalieri e Dame per la libertà nella verità”, Il Cammino dei Tre Sentieri, Il Nuovo Arengario, Una Vox.

5. Invitiamo tutti a iscriversi al gruppo Facebook (quasi 1700 iscritti: https://www.facebook.com/groups/314714742282355/?ref=share_group_link ) e al canale Telegram (in pochi giorni quasi 1000 iscritti: https://t.me/BeataScopelli ) del Comitato. Invitiamo altresì a dare ampia diffusione al presente comunicato.

Viva Maria Corredentrice!

19 giugno 2022, Domenica infra l’ottava del Corpus Domini.

*

Ringraziando per l’Attenzione, porgiamo Cordiali Saluti.

Il Comitato «Beata Giovanna Scopelli»

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Abbiamo bisogno dell’immunità spirituale

del Dott. Leonardo Guerra


“Perché è importante costruire comunità territoriali omogenee, parallele, e lavorare su sé stessi per fortificarsi”

Così come l’immunità naturale del singolo individuo è il fondamento dell’immunità di gruppo (cd immunità di gregge) e rappresenta il pilastro portante di qualsiasi strategia gestionale e di difesa contro le malattie infettive, così “l’immunità spirituale” individuale contribuisce direttamente “all’immunità del corpo sociale” che attinge dalle memorie dei nostri antenati (epigenetica), dalle nostre radici culturali greco romano cristiane, dal sentire comune e dai nostri valori fondanti di un popolo, la nostra civiltà.
Esserne consapevoli, adottando forme di sviluppo (percorso formativo), se ne potenzia la struttura (s’impara a controllare la paura in qualsiasi situazione, dote fondamentale) e il contributo a livello nel corpo sociale.

La nostra identità e il nostro spirito ci identificano in ogni situazione della vita, proteggendoci dalle possibili “incursioni o influenze barbariche” di chi vuole conquistare e dominare il nostro nucleo sociale utilizzando svariati stratagemmi psicologici per ingannare e aggirare le difese sociali, i c.d. : “Cavalli di Troia”.

La psico-pandemia ha purtroppo fatto breccia perché abbiamo abbassato troppo le nostre barriere difensive, ci siamo aperti e abbiamo accolto dentro di noi, della nostra civiltà, che aveva più o meno resistito per 70 anni, Ulisse (Conte e Draghi) e i suoi tagliagole che con l’inganno sono penetrati approfittando della ingenuità dei cittadini destrutturati, quindi impreparati e impotenti. Il caos e la paura ne sono state le conseguenze.

L’attuale profondo disagio mentale collettivo dopo due anni di terrorismo pandemico continua ad alimentare e a far prevalere il sentimento della paura su quello della ragione, generando quello che da anni la programmazione predittiva delle serie Tv ha anticipato, cioè gli “zombie” (i cd morti viventi). La paura, infatti, è molto più infettiva e letale della peste o dell’ebola, abbassa drammaticamente le nostre difese immunitarie, riduce a zero le nostre capacità cognitive e le confina nel livello più basso della nostra esistenza, il livello delle emozioni, cioè del cervello rettile.


I blocchi emotivi, quindi, impediscono l’accesso e l’utilizzo della ragione favorendo un ciclo vizioso, negativo, che innesca un meccanismo di difesa di base e cioè l’atteggiamento fideistico, se non addirittura la “sindrome di Stoccolma”, nei confronti dei nostri carnefici.

La paura di morire, inoltre, impedisce di vivere pienamente, ci si accontenta di sopravvivere (cioè ci appiattisce sui bisogni primari) in un isolamento emotivo, sentimentale (senti mento= sentire con la mente) dal loro prossimo, dai familiari e parenti inclusi. Interrompendo qualsiasi connessione o ponte verso le persone vicine o che si incontrano.

L’indifferenza verso il prossimo è il risultato sociale. Esattamente come descritto essere al centro dell’Inferno Dantesco (un cuore ghiacciato).

La paura blocca la mente e la possibilità di ragionare.

Il conseguente conformismo al potere vigente crea il resto cioè masse manovrabili, tramite input esterni, a piacimento nei comportamenti, nelle reazioni e nei pensieri. Vere e proprie armi non convenzionali di massa. La realtà oggettiva non esiste più ma esiste soltanto quella programmata, percepita e indotta a piacimento da chi governa, usando gli individui come burattini, come una vera e propria tifoseria calcistica. Si potrebbe dire che “Così si uccidono le civiltà e le identità dei popoli”, si recidono le loro radici, si azzerano i loro valori e gli esseri umani diventano mandrie.
Il regime del terrore e la crudeltà gratuita mantengono la situazione.

È tempo quindi di strutturarsi al meglio e attingere alle memorie dei nostri padri e dei nostri antenati e agire adottando, in modo deciso, forme di disobbedienza civile contro questa crudele e malvagia tirannide che usa il linguaggio dell’emergenza per violare la democrazia.


Leonardo Guerra

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Inconsistenze dell’inoculazione forzata – Lettera aperta alla Corte Costituzionale dell’ Avv. Roberto De Petro

L’iniziativa riprende la dichiarazione dell’associazione di magistrati tedesca Krista, la quale ha sollevato per prima il problema del dolo eventuale.

Oggi non si può negare che i c.d. vaccini, truffaldinamente definiti tali al presumibile fine saltare gli studi su cancerogenicità e genotossicità (come da raccomandazioni dell’OMS, valide però per i vaccini veri) (link), ed in contrasto con la direttiva UE 83-2001 che esclude dal novero dei vaccini i farmaci ad acido nucleico per la cura delle malattie infettive – la tesi è sostenuta da uno studio di

Massimo Citro, medico in Torino
Riccardo Benzi Cipelli, medico in Vigevano Franco Giovannini, medico in Mantova Gianpaolo Pisano, medico in Milano

Oggi non si può negare che gli elisir di lunga vita cagionino decessi e gravi patologie spesso invalidanti in misura consistente.
Ciò si ricava dallo studio dei database Eudravigilance e Vaers.

Addirittura quest’ultimo afferma che i morti da elisir sono più del doppio (in realtà quasi il triplo, andando a vedere le tabelle pubblicate a pag. 1) rispetto alla somma di tutti i veri vaccini inoculati dal 1990 ad oggi.

Pertanto non vi è certezza su chi morirà, ma vi è certezza statistica che qualcuno morirà.
Ciò vale, a maggior ragione, per le lesioni conseguenti agli effetti collaterali, molto più frequenti dei decessi.

E parliamo sempre di dati fortemente sottostimati per via della farmacovigilanza passiva.

A ciò si aggiunga – e il merito va al collega Enzo Iapichino – che l’AIFA ha affermato di non possedere le relazioni intermedie sulla sicurezza dei farmaci che periodicamente devono essere depositate dai produttori degli elisir igienici, mentre l’EMA ha opposto il segreto.

E dunque su quale base scientifica si afferma che i bonifici sono superiori ai rischi?

Pertanto, chiunque concorrerà a far inoculare un farmaco inutile, per stessa ammissione dell’ISS, poichè non protegge nè dall’infezione nè dal contagio, e dannoso, reso edotto degli eventi avversi, risponderà di omicidio e lesioni, consumati o tentati, con dolo eventuale.

Quando dico “chiunque concorrerà”, mi riferisco anche a soggetti che per via del loro lavoro indossano una uniforme: la divisa, nel caso delle ff.oo., il camice, ne caso degli operatori sanitari, la toga, nel caso degli operatori del diritto, poichè conoscere i dati e voltarsi dall’altra parte, poichè affamare una famiglia con una sospensione dall’albo, o con una sentenza o ordinanza infarcita di clausole di stile, equivale a costringere un soggetto a rischiare la vita per sfamare i propri figli e la propria moglie. E se poi questo soggetto muore, la responsabilità sarà di chi ha cooperato al ricatto “vaccinale”.

Nè può dirsi che vi è la norma di legge, poichè l’art.4 del dl 44-2021 parla di vaccino; non è un vaccino e non è anti sars cov 2.
Quindi si impone un aliud pro alio. Se è una prescrizione off label ex dl 536-1996, questa avviene sempre sotto la responsabilità del medico;
Se è una prescrizione non off label ma libera, in scienza e coscienza, è sempre sotto la responsabilità del medico.
La prescrizione coincide con la ricetta.
Inoltre, la stessa previsione dello scudo penale dimostra che già fin dal principio si prevedevano decessi e lesioni gravi.

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Israele: Aumento dei problemi cardiaci del 25% dopo la vaccinazione tra i 16 e i 39 anni

Christopher Sun e Retsef Levi del Massachusetts Institute of Technology e Eli Jafe del Servizio di medicina di emergenza di Israele a Tel Aviv pubblicano uno studio su Nature che mette in relazione l’aumento del 25% delle chiamate per problemi cardiovascolari e gli accessi al pronto soccorso da parte di giovani e adulti fra 16 e 39 anni, tra gennaio e maggio 2021, dopo la somministrazione dalla prima e dalla seconda dose di vaccino anti covid-19.
Nella pubblicazione si legge:

“Diversi studi hanno stabilito una probabile relazione causale tra i vaccini a RNA messaggero (mRNA) di BNT162b2 e mRNA-1273 così come i vaccini adenovirus (ChAdOx1) con la miocardite, principalmente nei bambini, giovani e adulti di età. 
Lo studio del Ministero della Salute in Israele, paese con uno dei tassi di vaccinazione più alti al mondo, valuta che il rischio di miocardite dopo aver ricevuto la 2a dose di vaccino sia compreso tra 1 su 3000 e 1 su 6000 negli uomini di 16 anni– 24 e 1 su 120.000 negli uomini sotto i 30 anni.”

“Il CDC ha recentemente pubblicato un avviso relativo al rischio di miocardite correlato al vaccino, ma ha comunque mantenuto la raccomandazione di vaccinare i giovani e i bambini di età superiore ai 12 . Preoccupazioni simili si riflettono nella recente approvazione del vaccino Pfizer da parte della Food and Drug Administration, che richiede diversi studi successivi sugli effetti a breve e lungo termine della miocardite nei giovani individui”

Come volevasi dimostrare, le innumerevoli denunce di medici e sanitari (sospesi perché non asserviti al potere e non proni al nuovo messia) stanno trovando una drammatica conferma nei numerosi effetti avversi che quotidianamente la stampa locale e non quella nazionale sta documentando evidenziando un trend che non sembra arrestarsi. Ogni giorno veniamo a conoscenza di qualche giovane, sportivo o no, ritrovato morto improvvisamente nel proprio letto, dopo un turno di lavoro, mentre era a scuola o peggio ancora alla guida di un mezzo di trasporto. Si stanno moltiplicando le denunce ai Nas che, nel silenzio mediatico, stanno sequestrando cartelle cliniche dagli ospedali dopo denunce fatte dai famigliari delle vittime. Tutta la verità sta emergendo e chi prima ti perseguitava perché sollevavi dubbi su questa forzata inoculazione di massa ora sembra essersi dileguato. Non sentiamo più nominare quelli odiosi sostantivi che finiscono per “ista”, come complottista, negazionista et similia, alcuni addirittura ammettono che questo siero salvifico tanto salvifico non lo è stato e forse qualche piccolo ripensamento sta venendo alla mente, ma guai a farglielo notare, potresti ritrovarti contro un cane rabbioso pronto ad aggredirti pur di non riconoscere di essersi sbagliato.

“È molto più facile ingannare la gente, che convincerla che è stata ingannata”.

Mark Twain

Non voglio con questo articolo ripetere le ragioni più o meno fondate che difendiamo da due anni a questa parte, oramai quel che è fatto è fatto, non si può di certo tornare indietro su alcune scelte, dobbiamo invece pensare come fronteggiare le conseguenze di queste reazioni avverse ed adoperarci nel migliore dei modi per far saltare questo piano che sempre di più sembra essere incentrato sulla depopolazione prima e sull’instaurazione del regno dell’Anticristo poi.
É sempre più evidente che l’obbiettivo di boicottare la cura al plasma iperimmune, le cure precoci domiciliari, il corretto dibattito tra scienziati di varie estrazioni e di perseguire protocolli antiscientifici, folli e persino dannosi rientra in un piano che mira non alla tutela della salute ma ad un accanimento sulla stessa, con conseguente creazione di malati cronici dipendenti dalle multinazionali del farmaco e completamente asserviti alle élite globaliste di stampo luciferino.

“Dobbiamo smettere di pensare che chi ci governa voglia il nostro bene”.

Mons. Carlo Maria Viganò

Ora, facendo una media delle percentuali di vaccinazione nei vari paesi del mondo (potete vedere la mappa qui sotto) siamo circa al 45% di media, meno della metà insomma, una percentuale nettamente inferiore rispetto a quanto asseriscono i governanti, i quali cercano di convincerci che questa sperimentazione di massa è il desiderio impellente di ogni abitante della terra.

https://www.focus.it/scienza/salute/covid-mondo-campagna-vaccinale

Di questi vaccinati non si conosce l’anamnesi (visto che si è somministrato il siero orizzontalmente senza criteri clinici ma solo sotto spinta mediatica) e non si può ipotizzare qualcosa circa i danni a medio lungo termine, possiamo però intuire che cominceremo ad occuparcene seriamente tra qualche anno se non tra qualche mese, seppur alcune avvisaglie le stiamo già avendo dopo settimane.
Come il Prof. Giovanni Frajese ha già corposamente dichiarato e mostrato attraverso pubblicazioni autorevoli, la protezione del vaccino anti Covid-19 è praticamente negativa ovvero tale siero ha danneggiato irreparabilmente il sistema immunitario, con un peggioramento ad ogni nuova dose. Per non parlare degli studi sul sangue dei vaccinati fatti a Mantova presso il Laboratorio di Biotecnologia dal Dott. Franco Giovannini che evidenzia la presenza di ossido di Grafene nel suo interno e mostra la struttura ematica con coaguli molto preoccupanti, i globuli rossi anziché essere liberi risultano raggruppati tra loro. Questo significa che l’insorgenza di tutte queste malattie cardiovascolari in eccesso, rispetto agli anni precedenti, è il frutto sia di una reazione autoimmune causata dal vaccino che produce la proteina spike, sia dalla presenza di Grafene che avendo proprietà magnetiche crea coaguli consistenti attraendo a se i globuli rossi come dimostrato in questo video , sia anche dall’incapacità del sistema immunitario di contrastare infiammazioni e/o patogeni che normalmente avrebbe fermato grazie alle difese naturali che Dio ci ha messo a disposizione.

Per arginare questo crimine contro l’umanità dobbiamo rimanere uniti e fare rete, informare quanta più gente possibile e pregare senza sosta che questo castigo divino possa cessare (sì, perché di questo si tratta, siamo da tempo sulla via dell’errore e ci siamo sostituiti al Creatore credendoci noi Dio). Diffondere articoli come questo vuol dire poter aiutare qualcuno ancora ignaro a smetterla di dosarsi a suon di “ancora un richiamo e sarò invincibile”, vuol dire contribuire a salvare vite cercando di rendere più sana l’informazione finché ce lo permetteranno, operare fintantoché è giorno.
A noi la battaglia, a Dio la vittoria.
Non praevalebunt!

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Vademecum referendum 12 giugno 2022

COMUNICATO dal sito di Iustitia in Veritate

Il 12 giugno 2022 tutti gli oltre 51 milioni di aventi diritto al voto saranno chiamati a votare su cinque referendum ammessi dalla Corte Costituzionale dei sei, che erano stati presentati inizialmente.

Le consultazioni in Parlamento però proseguono e, se si dovesse giungere ad un accordo approvando nuove leggi, i referendum a quel punto salterebbero.

Come sempre, per quanto riguarda i referendum abrogativi, chi voterà “SI” lo farà per eliminare le norme esistenti, mentre chi voterà “NO” sceglierà di mantenere la normativa vigente. Naturalmente, se non si raggiungerà il 50% più uno dei votanti, tutto sarà stato inutile e rimarranno le norme attualmente in vigore (e saranno stati sprecati milioni di euro).

Nell’attesa di capire come si comporterà il Parlamento, cominciamo a fornire alcune informazioni in merito analizzandoli singolarmente.

QUESITO N. 1 – SCHEDA ROSSA: INCANDIDABILITA’ DOPO LA CONDANNA

Chiede se si intendono abrogare le norme che impediscono di candidarsi al Parlamento o di diventare membri del Governo se si è ricevuta una condanna definitiva per un delitto non colposo, ossia non commesso per distrazione (che significa volontario o premeditato). La Legge Severino attualmente in vigore, infatti, prevede che chi abbia subito sentenze passate in giudicato per gravi reati si dimetta da Parlamentare o altre cariche pubbliche e non possa più accedere ai pubblici uffici.

Votare NO significa voler mantenere tale limite, che rappresenta una garanzia di affidabilità del politico; votare SI costringe il Parlamento ad emanare una legge che disciplini in altro modo la questione.

È il quesito che preoccupa maggiormente i parlamentari.

Il nostro suggerimento è di votare NO (ovvero NO all’abrogazione della legge) per mantenere l’attuale norma in vigore.

QUESITO N. 2 – SCHEDA ARANCIONE: CUSTODIA CAUTELARE DURANTE LE INDAGINI

Chiede se si vogliono eliminare le limitazioni alla custodia cautelare (alias carcerazione preventiva) che adesso la prevedono per una condanna superiore a quattro anni di carcere o cinque se si tratta di custodia cautelare in carcere. Votare NO implica il mantenimento di questi limiti alla custodia cautelare; votare SI apre la strada ad un inasprimento (caso forse più probabile) oppure ad una riduzione della custodia cautelare da parte del Parlamento.

È un’arma di ricatto nelle mani dei giudici. Non si toglie la libertà sulla base di sospetti o congetture o durante le indagini non ancora concluse e prima di un regolare processo.

Il nostro suggerimento è di votare SI (ovvero SI all’abrogazione della legge). In questo modo il carcere non sarà più utilizzato dai PM e dai giudici come arma di ricatto e la pena detentiva sarà comminata dopo il processo e la sentenza.

QUESITO N. 3 -SCHEDA GIALLA: SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

Chiede se si vogliono abrogare le norme che prevedono la possibilità di passare dalla carriera di giudice a quella di pubblico ministero e viceversa. Votare SI determinerebbe come conseguenza la necessità di rimanere nell’ambito della propria carriera (e quindi l’impossibilità di passare da pubblico ministero a giudice e viceversa); votare NO lascerebbe tale possibilità, con la situazione attuale che chi ha sempre fatto il pubblico ministero, ossia ha sempre rappresentato lo Stato che accusa nel processo penale, può diventare giudice, organo che dovrebbe invece essere imparziale tra accusa e difesa.

Il magistrato non può essere oggi inquisitore e domani giudicante. Il ruolo va scelto subito all’inizio del percorso. È un’arma politica nelle mani dei Magistrati che con colpi di scure possono abbattere i governi che non gradiscono.

Il nostro suggerimento è di votare SI (ovvero SI all’abrogazione della legge).

QUESITO N. 4 – SCHEDA GRIGIA: EQUA VALUTAZIONE DEI MAGISTRATI

Chiede se si vuole abrogare la partecipazione dei membri laici al Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei Consigli giudiziari; votare NO determinerebbe la partecipazione di persone esterne al mondo della giustizia ma competenti in materia di diritto (come i professori universitari in materia giuridiche) negli organi decisionali della giustizia; votare SI eliminerebbe la presenza di tali membri “laici” (cioè non giudici).

QUESITO N. 5 – SCHEDA VERDE: RIFORMA DEL CSM

Chiede se si vogliono abrogare le disposizioni in materia di elezione dei componenti togati del Consiglio superiore della Magistratura, cioè il modo con il quale sono eletti i giudici (che hanno la toga) che entrano a far parte del CSM, che è l’organo di autogoverno della Magistratura, ossia l’unico organo che può adottare provvedimenti contro i giudici e i pubblici ministeri. I membri togati adesso vengono eletti fra 3 distinti collegi nazionali: uno per i giudici della Corte di Cassazione), uno per i per i pubblici ministeri e uno per i giudici ordinari civili e penali. Votare NO lascerebbe la situazione attuale; votare SI costringerebbe il Parlamento a scegliere un altro modo di elezione dei membri togati del CSM.

La nostra opinione riguardo ai due ultimi quesiti referendari (4 e 5) è che non si tratti di una riforma seria.

Il nostro suggerimento è non ritirare le ultime due schede per non far raggiungere il quorum, oppure votare scheda bianca.

Ricapitolando i quesiti importanti, quelli da votare assolutamente sono i primi 3, come indicato nella tabella di sintesi di seguito riprodotta:

fonte: http://www.iustitiainveritate.org/vademecum-referendum-12-giugno-2022/

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Intervista di Mons. Carlo Maria Viganò con l’Avvocato Reiner Füllmich: “Corona Investigative Committee”

“Corona Investigative Committee”

Prima parte – 27 Maggio 2022

Eccellenza, tante persone La conoscono e La apprezzano molto per essere stato una persona sincera in un ambiente spesso insincero, anche durante il Suo servizio in Vaticano. Ella ha servito come alto diplomatico, in particolare come Nunzio Apostolico, negli Stati Uniti, rappresentando il Papa presso le chiese locali. È nostro grande onore e piacere parlare con Lei oggi. Ma prima di passare alla sostanza e chiederLe della Sua valutazione della situazione politica mondiale, soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta crisi del Corona, vorrebbe riassumere la Sua storia personale in modo che i telespettatori che ancora non La conoscono possano sapere chi è?

Anzitutto vorrei esprimere a Lei, avvocato Reiner Füllmich, e a tutti i Suoi collaboratori e colleghi il mio più cordiale saluto e il mio apprezzamento per aver dato vita alla Commissione Corona. La ricerca della verità sulla gestione dell’emergenza Covid-19 e sulla sperimentazione di massa contribuisce a raccogliere prove per processare e punire i responsabili. Questo costituisce un importante contributo in vista della creazione di un’Alleanza Antiglobalista, perché gli autori della farsa pandemia sono gli stessi che oggi vorrebbero spingere il mondo verso una guerra totale e la crisi energetica permanente. 

Per quanto riguarda la mia “carriera”, non credo ci sia molto da dire: sono un Arcivescovo cattolico che ha ricoperto ruoli di responsabilità in Vaticano, sia nella Segreteria di Stato della Santa Sede che presso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e poi come Nunzio Apostolico in Nigeria e ultimamente negli Stati Uniti, per volontà di Benedetto XVI. La mia notorietà – del tutto non voluta – è dovuta alle mie prese di posizione a proposito dello scandalo sessuale dell’ex Cardinale americano McCarrick e di altri casi non meno gravi che hanno coinvolto alti esponenti della Gerarchia. Come Successore degli Apostoli, non potevo tacere dinanzi ai tentativi di insabbiamento di quei fatti vergognosi da parte della cosiddetta lavender mafia, che gode dell’appoggio e della protezione di Bergoglio. 

2. Lei ha una vita impressionante, ma se si cerca il Suo nome nei vecchi media (mainstream), si trovano articoli diffamatori che La accusano, tra le altre cose, di diffondere la propaganda del Cremlino e di fare affermazioni confuse. A un esame più attento, non ci sembra affatto così, anzi; piuttosto, Ella rimane fedele alla Sua reputazione di persona schietta anche in ambienti dove vige la menzogna, nonostante ciò vada a Suo svantaggio. Dove collocherebbe la cesura nella Sua vita, dove questa virtù è stata reinterpretata dai vecchi media come un difetto? Quale linea rossa ha attraversato; su quale questione la Sua schiettezza è diventata un pericolo per la narrativa pubblica?

Le false accuse sono uno dei mezzi ai quali ricorre chi vuole eliminare un avversario che teme e che non può contrastare lealmente. In questo caso, vengo ritenuto scomodo sia dagli esponenti della deep church e della cabala bergogliana, i cui scandali e insabbiamenti ho denunciato sin dall’epoca del caso McCarrick. E sono parimenti scomodo per il deep state, che ha potuto contare sulla complicità della Santa Sede e della quasi totalità dell’Episcopato mondiale negli eventi degli ultimi anni. La voce dissonante di un Vescovo, soprattutto quando egli formula denunce argomentate e basate su fatti inconfutabili, rischia di mettere in discussione la narrativa ufficiale, tanto sul presunto rinnovamento della Chiesa sotto questo “pontificato”, quanto sulla farsa pandemica e sulla “vaccinazione” di massa. Anche la recente crisi russo-ucraina trova significativamente schierati dalla stessa parte l’élite globalista, la NATO, il deep state americano, l’Unione Europea, il World Economic Forum di Davos, l’intera macchina mediatica e il Vaticano. L’intervento di Putin in Ucraina è considerato una minaccia al Nuovo Ordine Mondiale che va neutralizzata anche a costo di un conflitto mondiale.

Se devo quindi indicare il “punto di rottura” sul fronte ecclesiale, certamente esso è coinciso con la mia denuncia della rete di complicità e scandali di chierici e Prelati corrotti che Bergoglio ha deliberatamente e ostinatamente cercato di insabbiare. Sul fronte civile, mi pare che la red line sia stata superata con il mio Appello per la Chiesa e per il mondo, lanciato due anni fa [maggio 2020] e con il quale denunciavo la minaccia rappresentata dal golpe bianco compiuto tramite l’emergenza sanitaria. L’emergenza energetica e alimentare, oltre a quella bellica, fanno sempre parte di quegli inquietanti “scenari” che il World Economic Forum e l’ONU hanno descritto con dovizia di particolari con larghissimo anticipo. Quando, un giorno non remoto, un tribunale giudicherà questi criminali e i loro complici nelle istituzioni di quasi tutti i Paesi occidentali, quei documenti potranno costituire la prova della premeditazione del più grande colpo di stato di tutti i tempi. E lo stesso accadrà sulle vicende ecclesiali, dimostrando che la deriva dottrinale e morale originata dal Concilio Vaticano II ha creato le necessarie premesse per la corruzione dottrinale e morale del Clero e, con essa, la delegittimazione dell’autorità dei Pastori. Non dimentichiamo che la Rivoluzione ha sempre fatto leva sui vizi e sulle debolezze dei suoi rappresentanti, tanto per distruggere lo Stato quanto per indebolire la Chiesa. 

3. Eccellenza, la crisi della Covid-19 e delle norme pandemiche sta entrando nel suo terzo anno; nel frattempo, si sono aggiunti al mix la guerra nell’Europa orientale, e soprattutto la massiccia guerra politica e mediatica. Come valuta questo sviluppo?

Chiariamo un punto fondamentale: la crisi ucraina è stata provocata deliberatamente dal deep state per costringere il mondo alle riforme del Great Reset, in particolare la cosiddetta “transizione tecnologica” e la “svolta green”. È il secondo livello del colpo di stato dei tecnocrati globalisti, dopo la farsa pandemica. 

La psicopandemia ha segnato il primo livello di un vero e proprio attacco sferrato per appropriarsi del controllo dei governi. In realtà, oggi cercano solo di bypassare il potere politico, che fino ad oggi fungeva comunque da mero esecutore di ordini. Con il pretesto della pandemia si sono imposti sistemi di controllo capillare della popolazione, ivi compresi i sistemi di tracciabilità dei singoli cittadini, inoculati assieme al siero genico sperimentale. 

Proprio in questi giorni, al Forum di Davos, il CEO di Pfizer Albert Bourla ha detto: «Immaginate un chip biologico che è incluso in una pillola, che quando viene inghiottito e va nello stomaco, invia un segnale. […] Immaginate le applicazioni, la possibilità di far obbedire le persone. […] Quello che succede in questo campo è affascinante» (qui). E dice «quello che succede» perché si tratta di tecnologie esistenti, non di progetti fantasiosi. La presenza di grafene e di nanocircuiti autoassemblanti è ormai ammessa anche da quanti, un anno fa, additavano come “complottista” chi lanciava l’allarme. La popolazione delle nazioni aderenti all’Agenda 2030 è in maggioranza “vaccinata”, ossia è geneticamente modificata e vede compromesso in modo irreversibile il proprio sistema immunitario. E forse – come alcuni avvocati stanno denunciando – si scoprirà che assieme al siero genico hanno inoculato dei chip in grado di controllare anche le reazioni delle persone, di interferire con il loro comportamento, di renderle docili in caso di sommosse o violente se serve avere un pretesto per interventi militari. Siamo ben oltre il colpo di stato globale: questo è il più grande, clamoroso, inaudito attacco alla persona umana, alla sua libertà, alla sua coscienza, alla sua volontà. 

Potete ben immaginare quale sia il rischio derivante dal cedere all’OMS il controllo sovrano degli Stati sul sistema sanitario in caso di emergenza pandemica, quando chi deve decidere le campagne vaccinali e le terapie, le misure di contenimento e di lockdown, è finanziato dalle case farmaceutiche e dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che teorizza la pandemia perpetua e il perpetuo booster vaccinale. Anche la risoluzione che doveva essere votata all’OMS – e che almeno per ora è stata evitata – andava nella direzione di un controllo totale da parte della sinarchia globalista. Non stupiamoci quindi se, nel pietoso tentativo di nascondere gli effetti avversi del siero genico sperimentale, l’OMS stia ora lanciando allarmi sul presunto vaiolo delle scimmie, la cui sintomatologia è curiosamente simile ad alcuni degli effetti collaterali del “vaccino” mRNA (qui). Tanto l’OMS quanto l’EMA (finanziata al 75% da BigPharma) si sono mostrate in palese conflitto di interessi e totalmente dipendenti dall’industria farmaceutica.

Per quanto riguarda la crisi russo-ucraina, quella che poteva essere un’operazione di pace per mettere fine alla persecuzione etnica della minoranza russofona in Ucraina ad opera di estremisti neonazisti è stata deliberatamente e colpevolmente trasformata in una guerra. I ripetuti appelli di Putin alla comunità internazionale perché fosse rispettato il Protocollo di Minsk sono caduti nel vuoto. 

Perché? Per il semplice motivo che quella era un’ottima opportunità.

In primo luogo per creare a tavolino una crisi energetica globale, con cui forzare il passaggio alle fonti energetiche alternative con tutto il business che ciò rappresenta. Senza crisi, come si giustifica l’aumento del prezzo del gas e del petrolio come strumento per costringere le aziende e i privati alla famigerata “transizione ecologica” che nessuno ha mai votato e che è stata imposta da burocrati asserviti all’élite? 

In secondo luogo, per distruggere in modo controllato e spietato tutte le imprese considerata inutili o dannose all’economia globale delle multinazionali. Milioni di aziende artigiane, di piccole realtà che rendono unici i Paesi dell’Europa e l’Italia in particolare, sono costrette a chiudere perché, dopo i disastri causati dai lockdown e dalle regole della psicopandemia, si è provocato un aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con una criminale speculazione da parte del “mercato” e senza che la Federazione Russa prenda un centesimo in più. Il tutto voluto dall’Unione Europea su ordine della NATO, tramite sanzioni che si ripercuotono su chi le ha comminate. La cancellazione dell’economia tradizionale non è una sfortunata conseguenza di un conflitto inatteso, ma la premeditata azione criminale di una mafia mondiale, al cui confronto la mafia tradizionale è un sodalizio benefico. Il vantaggio di questa operazione eversiva va alle multinazionali che possono acquistare aziende e beni immobili a prezzi fallimentari, e agli istituti finanziari che lucrano con prestiti usurari per milioni di nuovi poveri. Anche qui, gli scopi ideologici – e infernali – dei vertici dell’élite si avvalgono della complicità di potentati economici che hanno meri scopi di profitto. Con la guerra, l’industria bellica e quella non meno florida delle tecnologie informatiche e dei mercenari hanno l’opportunità di concludere lucrosi affari, con i quali ricompensare generosamente i politici che hanno votato l’invio di armi e mezzi in Ucraina. 

In terzo luogo, la guerra in Ucraina doveva consentire l’insabbiamento dello scandalo di Hunter Biden, coinvolto con la società Metabiota nel finanziamento dei biolaboratori in cui si producono armi batteriologiche di massa. L’assedio dell’acciaieria di Azovstal era motivato proprio dalla necessità di nascondere tanto i membri di forze straniere della NATO assieme ai neonazisti di Azov e Pravj Sektor, quanto i biolaboratori vietati dalle convenzioni internazionali, e che avrebbero svolto esperimenti sulla popolazione locale. 

In quarto luogo, perché la narrazione psicopandemica, nonostante la complicità del mainstream, non ha impedito alla verità di trapelare e via via di diffondersi in sempre più ampi settori dell’opinione pubblica. La crisi in Ucraina doveva essere un’ottima operazione di distrazione di massa, per evitare visibilità alle notizie sempre più incontrollabili circa gli effetti letali del siero sperimentale e le conseguenze disastrose dei provvedimenti assunti dagli Stati durante l’emergenza pandemica. La falsificazione dei dati è ormai conclamata; l’occultamento deliberato dei risultati della prima fase della sperimentazione è ammessa dalle stesse case farmaceutiche; la consapevolezza dell’inutilità dell’uso delle mascherine e dei lockdown è certificata da molteplici studi; il danno per l’equilibrio psicofisico della popolazione e in particolare dei bambini e degli anziani è incalcolabile, come incalcolabile è quello per gli allievi a seguito della didattica a distanza. Per non lasciare che le persone inizino a comprendere quello che gli è stato fatto, tenerle occupate davanti al televisore o sui social con la propaganda antirussa è il minimo che possano fare questi pazzi criminali, che sono responsabili tanto della pandemia quanto della crisi russo-ucraina. 

Se prendiamo il copione di questa sceneggiatura voluta dall’élite globalista, troviamo che oltre allo scenario della pandemia ci sono altri scenari non meno preoccupanti, che vedevamo già anticipati dai media sin dallo scorso anno: la crisi energetica, non come sventurata conseguenza di un imprevedibile conflitto in Ucraina, ma come mezzo tramite il quale da un lato imporre la green economy motivata da un’inesistente emergenza climatica, e dall’altro distruggere le economie nazionali, facendo fallire le aziende a vantaggio delle multinazionali, provocando disoccupazione e creando quindi manodopera sottopagata, costringendo gli Stati a indebitarsi perché privati della loro sovranità monetaria o comunque in perpetuo deficit a causa del signoraggio. 

Anche l’emergenza alimentare è nel copione di Klaus Schwab: essa è iniziata per certi prodotti negli Stati Uniti e in Europa e più in generale per le derrate di grano e cereali in molti Paesi dell’Africa o dell’Asia. Poi scopriamo che Bill Gates è il maggior proprietario terriero degli Stati Uniti proprio quando c’è carenza di grano e prodotti agricoli; e che sempre Bill Gates è a capo di una start-up che produce “latte umano artificiale” proprio quando negli USA c’è carenza di latte in polvere per bambini. E non dimentichiamo che le multinazionali dell’agricoltura stanno riuscendo ad imporre l’uso delle loro sementi sterili – che vanno riacquistate ogni anno – e a vietare le sementi tradizionali, che consentirebbero ai Paesi poveri di non dipendere da loro.

Chi ha progettato la serie di crisi attuali, di cui si sono poste le basi all’inizio degli anni Novanta con la privatizzazione delle aziende di Stato, ha fatto anche in modo di collocare nei governi, nelle istituzioni, negli enti internazionali, a capo delle Banche centrali e dei grandi asset strategici, nei media e nelle principali religioni mondiali personaggi formati e addestrati dal World Economic Forum a questo scopo. Guardate i Primi Ministri dei principali Paesi europei, del Canada, dell’Australia, della Nuova Zelanda: sono stati tutti reclutati dal Young Global Leaders for Tomorrow, e il fatto che siano ai vertici di queste Nazioni, dell’ONU e della Banca Mondiale dovrebbe essere più che sufficiente per processarli tutti per eversione e alto tradimento. Chi ha giurato di applicare le leggi nell’interesse della propria Nazione compie spergiuro, nel momento in cui deve rispondere del proprio operato non ai cittadini ma a dei tecnocrati senza volto che nessuno ha eletto. 

Le facili accuse di “cospirazionismo” non reggono più, come non regge tacciare di “collaborazionismo” chiunque esprima perplessità sulla crisi russo-ucraina e sulla sua gestione a livello internazionale. 

Chi non vuole comprendere la trama perché ha paura di quello che potrebbe scoprire si ostina a negare che vi sia un copione e un regista, che vi siano attori e comparse, scenografie e costumi. Ma possiamo davvero credere che le persone più ricche e potenti del mondo accetterebbero di sferrare un tale attacco all’umanità per realizzare il loro delirante sogno globalista, con un enorme dispiegamento di energie e risorse, senza aver pianificato tutto nel dettaglio e anzi lasciando tutto al caso? Se agisce così chi deve pianificare l’acquisto di una casa o l’inizio di un’attività, perché dovrebbe essere “complottismo” riconoscere che per ottenere dei risultati inconfessabili e criminali l’élite debba ricorrere alla menzogna e all’inganno?

Se mi permette un’analogia, direi che il nostro atteggiamento dinanzi ai fatti presenti è simile a quello di chi si trova a dover ricostruire un puzzle di migliaia di tessere, senza avere davanti l’immagine finale. Chi ha costruito il puzzle globalista, l’ha fatto proprio per rendere irriconoscibile quel che voleva ottenere. Però chi vede l’immagine intera o anche solo una sua parte considerevole, riconosce come i vari tasselli si incastrano gli uni negli altri. E chi ha visto l’immagine finale sa anche come interpretare silenzi e connivenze dei governanti e dei partiti anche di opposizione, come spiegare la complicità dei medici e dei paramedici ai crimini compiuti negli ospedali contro ogni evidenza scientifica, o quella di Vescovi e parroci giunti a privare dei Sacramenti i non vaccinati. Quando ampie aree del puzzle saranno chiaramente visibili – ed è quello che sta accadendo – le tessere rimanenti potranno esser posizionate più facilmente. E a quel punto Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, gli altri cospiratori e coloro che li manovrano dai vertici della cupola, prenderanno la fuga, per evitare di essere linciati. 

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Svizzera, altro che neutralità: perchè non stupisce che (come Svezia e Finlandia) voglia entrare nella Nato

di Gloria Callarelli

Si fa un gran parlare in queste ore della ferrea volontà da parte, si dice, della maggioranza della popolazione svizzera di entrare nella Nato, cui seguono, a ruota libera e adoranti, Svezia e Finlandia.

Venghino signori, venghino: il carrozzone globalista, ormai itinerante, è un cancro che da anni è penetrato nel tessuto poroso della società sempre più “liquida” del cosiddetto Occidente di oggi. Arrivando praticamente ovunque, anche laddove nemmeno Adolf Hitler era riuscito. Una società incredibilmente incapace di reagire, talmente “liquida” e molle da diventare penetrabile a tutto.

E il punto di non ritorno è stato raggiunto: la politica, la società, perfino la mente umana ha smesso di essere guidata dalla rettitudine dopo il lancio dello scalpo definitivo da parte del maligno nel 2019. Ora, signori, stiamo giocando a carte scoperte. Oggi la rettitudine e la coerenza sono lettera morta, il coming out è la regola, il pizzo filoglobalista è ovunque e opporsi significa esporsi alla ghigliottina dell’inquisizione, quella di oggi sì, spietata, contraria alla verità  e diabolica. Altro che la luce del Medioevo. Succede così che quelle nazioni che perfino nella Seconda Guerra Mondiale erano sovrane, neutrali, oggi svestono i panni dell’imparzialità e indossano quelli degli ultras, bandierina rigorosamente gialloblu tra le mani. In futuro “parrà come se il comunismo avesse invaso il mondo” furono le parole che pronunciarono le veggenti di Garabandal: parole vere che riecheggiano da Fatima e che trovano compimento oggi.

Sì perchè il cancro global-comunista attualmente è ovunque. Si è diffuso a rapida velocità soprattutto dal Covid: la tecnologia, del resto, ne è il braccio più potente, tanto da ingurgitare la comunicazione e rigurgitarla sul modello orwelliano del Ministero della verità. Il cancro di cui sopra, dicevamo, è padrone dei vertici Usa, è nella sua creatura fotocopia in Europa (oramai Stati uniti d’Europa potremmo dire) è senz’altro, nella sua versione meno filosofica e più pratica, quella del controllo sociale (ateo), in Cina. Come ci si può aspettare, dunque, che due Paesi così politicamente noiosi, ma da tempo mondial-conformisti come Svezia e Finlandia restino a sonnecchiare nel gelido Nord senza aggiornarsi? No, la scelta dei due Paesi non può e non deve stupire. Il mondo oggi deve dividersi. E’ la natura della battaglia spirituale. Gli antimondialisti da una parte e i mondialisti dall’altra, innanzitutto. Ma, come sanno i cristiani, questa è solo una prima divisione, ahinoi. Attenzione: non c’è posto in mezzo, non c’è posto (direbbe Cristo) per i tiepidi.

E così anche la fu Svizzera neutrale si sta schierando: vuole imparare a difendersi come la Nato, non si sa mai. La stessa Svizzera che è sede della Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Onu, del Consiglio dei Diritti Umani, di numerose multinazionali, delle ONG filantropiche americane oltre che, dulcis in fundo, territorio geografico del Forum di Davos di Klaus Schwab. Non c’è che dire: neutrale sì, ma con il motore a trazione globalista. La stessa Svizzera di Ignazio Cassis, oggi presidente della Confederazione elvetica, il quale da Consigliere Federale nel 2020 firmò un accordo proprio con il fondatore del WEF per rafforzare la cooperazione tra il Consiglio Federale Svizzero e la fondazione dello stesso Schwab, padre della teoria della Quarta Rivoluzione industriale e del Great Reset. Chissà se questo comprendeva gli uomini della “sicurezza svizzeri” (provate l’acronimo è suggestivo) del WEF così zelanti in questi giorni proprio a Davos… Eravamo in piena cosiddetta pandemia Covid e la firma significò per il World Economic Forum allargare la sua influenza sulla Ginevra Internazionale. Già: la Svizzera è soprattutto Ginevra. E, scusate se ci ritorno, ma occorre sapere di cosa parliamo. Ginevra è, in pratica, il cuore pulsante di tutto. Ginevra è sede di banche, di Ong del lavoro e del commercio, ma è anche fulcro del mercato delle materie prime. Il 40% di questo mercato che comprende cereali, prodotti petrolieri (vi dicono niente oggi?) è a Ginevra. Ma Ginevra, dicevamo, è sede del moloch sanitario dell’Oms, per esempio, ma pure del Global Fund di Gates, Sachs& soci e dell’ONU-AIDS. Non ne abbiamo mai accennato, ma basta che vi citi Fauci, guru in materia di AIDS e socio di Bill Gates, per capire di cosa stiamo parlando. La città svizzera è sede, inoltre, di diritto umanitario (Croce Rossa per dirne una) ma anche di uffici centrali in tema di migrazioni. Manca qualcosa attinente al Great Reset? Ah sì, il fantastico mondo del digitale che è un altro settore che va oggi di moda e, guarda un po’, ha solide radici in Svizzera. L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni si trova sul suolo elvetico, ad esempio. In tema di scienza e tecnologia, non possiamo poi dimenticare il CERN: “Lo sviluppo della ricerca sulle particelle non riguarda solamente la ricerca base. Essa ha in effetti innumerevoli altre applicazioni, tra le quali: la produzione di energia e la sterilizzazione (alimentazione, medicina, rifiuti biologici…), applicazioni informatiche con la realizzazione del World Wide Web, altre applicazioni mediche che hanno dato vita ad una nuova disciplina: la fisica medica” si legge nella sua presentazione. A questo punto, non c’è che dire: l’agenda mondialista è quasi completa.

Tra l’altro aggiungiamo un particolare inquietante: nel 2016 si diffuse un filmato dove si notava, all’interno del CERN, nei pressi della statua di Shiva, divinità indù piazzata guarda un po’ sulla porta d’ingresso, un rito satanico con sacrificio umano. Qualcuno la definì una burla, qualcun altro una fake. Eppure come si legge qui (https://www.huffingtonpost.it/2016/08/18/video-sacrificio-cern_n_11582088.html) il CERN non smentì le immagini, semplicemente, si legge, dichiarò: “Il rito avvenne, ma senza autorizzazione”. Ora: ci rendiamo conto? Il “rito avvenne” vuol dire che fu reale e fu fatto. Non è un video costruito. Non è fake. Ora ci domandiamo: chi poteva entrare indisturbato al Cern e compiere un tale delitto? Capite la gravità di quelle affermazioni?

Questo tanto per non dimenticare di cosa stiamo parlando.

Ora manca forse un punto e infatti non vorremmo che Greta si offendesse. Ebbene sì, manca la questione climatica. Ma tranquilli perché a Oceania, ops Svizzera, c’è anche quello: tra le strutture presenti citiamo la Casa Internazionale dell’Ambiente che “raggruppa sotto lo stesso tetto organizzazioni internazionali e non governative al fine di rafforzare e incoraggiare la collaborazione tra le organizzazioni, a beneficio dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile”. Tutto molto global, tutto molto gretino. Niente paura: l’agenda 2030 non esiste, noi viviamo felicemente su Marte, il siero è magico e la transizione digitale o ecologica (e alimentare) è pura roba complottista. Giuro che è un caso la volontà della Svizzera di schierarsi in questo momento storico dalla parte della Nato.

Ora, che dire. Se ci pensiamo appare impossibile per natura la neutralità svizzera, eppure fino ad oggi sulla carta è stato così. Forse il travestimento non funziona più o forse, dicevamo, siamo al redde rationem degli ultimi tempi, del dentro o fuori. Per quanto riguarda la Finlandia, la premier Sanna si dice “figlia di due mamme”(?? lo so non ha senso ma la presentano così…), pare uscita da uno spot di qualche casa di moda e fa parte dei manichin…ops modelli di Davos. In Svezia dove anche Dio per i luterani ha ceduto al gender e non può essere chiamato né “Lui” né “Signore”, abbiamo un’altra lady Davos che sprezzante del pericolo si fa beffe di una Russia “costretta a rispondere” all’adesione dei Paesi nordici alla Nato. Un’adesione che ha mandato in brodo di giuggiole il giullare Zelensky, Macron e il convintissimo Draghi. Più chiaro di così.

Ah, nota di servizio: sapete che lo Svalbard Global Seed Vault, la banca del seme voluto dalle élite, quel grottesco bunker costruito nei ghiacci che conserva le specie vegetali viventi, non è roba complottista ma sorge nel profondo Nord vero? In Norvegia per la verità (Paese al sicuro nelle braccia di mamma Nato da un po’ e quanto mai oggi attuale) ma viene gestito dal Nordic Genetic Resource Center (banca del gene e centro della conoscenza per la ricerca genetica dell’intera scandinavia) e finanziato, udite udite, da alcuni Paesi (globalisti?) quali Svizzera (di nuovo), Svezia (ma dai), Australia e la più generosa Canada (ricordate la violenza delle restrizioni Covid in questi Stati? Non può essere un caso in ottica great reset); oppure da “filantropi” con la fissa per la genetica vedi Bill Gates e Goldman (sempre loro) o multinazionali come la svizzera (ancora) Syngenta. Tutto sotto l’egida del Nordic Council of Ministers, organismo intergovernativo che deve favorire la cooperazione dei Paesi Nordici. Un filo invisibile, diremmo esoterico, lega sempre gli stessi protagonisti con la mania della genetica sposata alla politica, al business, al transumanesimo e al controllo sociale anticristiano. Anche nel gelido Nord. Il famoso comunismo che ha invaso il mondo. Il solco è tracciato: i puntini stanno restituendo un disegno fin troppo chiaro. Si scrive Nato o Europa, ma oggi, tra guerre, pandemie “profetizzate” dai venditori di siero e Great reset, si legge inferno. Un luogo, è bene che Svizzera, Svezia, Finlandia e sudditi vari, sappiano, dal quale non si prevede ritorno. E non c’è bunker che tenga.

Fonte (ricognizioni.it)

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La differenza del sangue tra un vaccinato e un non vaccinato. In un video vengono mostrati gli esami al microscopio ed il risultato è agghiacciante!

“Un excursus documentale e con testimonianze dirette in rapporto all’eredità del Codice di Norimberga” – “Evidenze, tutele, criticità nel più ampio esperimento farmaceutico della storia.”
Questo il titolo della conferenza “Il Diritto alla Scelta” tenutasi il 17/5/2022 a Savigliano – presso la sala polifunzionale della Crosà Neira, nella quale numerose professionalità tra medici, magistrati, attivisti e molti altri hanno mostrato documenti, hanno posto domande giudiriche e riflessioni sulla campagna vaccinale e sugli effetti sia sociali che di salute.

Tra i molti relatori segnaliamo l’intervento di Luciana Beccaria con un video testimonianza sugli esami del sangue che certifica la presenza di Ossido di Grafene nel sangue con esami risalenti al 6 Maggio 2022, effettuati a Mantova presso il Laboratorio di Biotecnologia del Dott. Franco Giovannini.

Sono stati confrontati 8 soggetti vaccinati con siero anticovid-19 con 8 soggetti non vaccinati i quali erano anche i loro accompagnatori di fiducia.
Il risultato lo potete vedere in questo video, alla fine noi complottisti avevamo ragione…

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Prof Frajese intervenuto alla camera dice: Il Vaccino distrugge il sistema immunitario lo dimostrano gli studi scientifici

Il Prof. Giovanni Frajese Endocrinologo e professore e docente all’Università di Roma “Foro italico”, alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui vaccini anti-covid si è espresso in maniera chiara i pericoli e le conseguenze della vaccinazione di massa.
Ha portato studi sconvolgenti pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche come Nature e The Lancet e questo è quello che ha detto, ascoltate il video.

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Il Vescovo eletto di Parigi conferisce il sacramento della Confermazione con rito tradizionale a Lille.

S. E. R. Laurent Ulrich, Vescovo eletto di Parigi (e attuale Vescovo di Lille) ha conferito 55 cresime in una chiesa dell’ICRSS. 

Lo rende noto il Blog MIL (Messa in Latino) citando il post dalla pagina Facebook di ICRSP che rende note le foto. Continua poi cosi:

Ci par per un attimo di rivivere  il bel clima del Summorum Pontificum.Che duri come a maggio una rosa fiorita ? Ai posteri l’ardua sentenza”.

Deo Gratias
Claudio

Fonte: MIL

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