Bergoglio e la sua apertura alle unioni civili

Come già affrontato ieri sul mio canale Youtube, non appena appresa la notizia, l’uscita del Papa regnante (legittimo o meno quello poco importa tanto è li ed agisce in barba a chi guarda inerte) dove dichiara di appoggiare e di essersi battuto per una legge sulle “unioni civili” (all’interno di un documentario sulla sua persona) ha destato sconcerto, smarrimento e delusione da parte di un buon numero di Cattolici. Cosa in realtà c’è di errato nell’appoggiare questa deriva antropologica e spirituale lo facciamo dire al Catechismo della Chiesa Cattolica:

Castità e omosessualità

2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

Il rispetto e l’amore non significa dover necessariamente accettare qualunque comportamento e favorirne lo svolgimento, se Bergoglio dichiara di essere a favore delle unioni civili sta implicitamente legittimando l’atto impuro di omosessualità che è una grave depravazione contraria alla legge naturale da Dio creata. Non possiamo di certo far finta di pensare che due omosessuali non pratichino l’atto tra le mura domestiche, a maggior ragione con il benestare del leader Mondiale Religioso che detiene la morale Cattolica da sempre faro per le epoche storiche e civili della società moderna. Cosi facendo non fa altro che rafforzare il “pensiero unico” che oramai ha invaso ogni settore della società, ora tra non molto vedremo scontri e persecuzioni verso quei Sacerdoti che non accetteranno il matrimonio LGTB in Chiesa anche perché in Parlamento è ferma la legge sull’omotransfobia Zan/Scalfarotto/Boldrini che se approvata obbligherà anche la Chiesa a celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, pena multe e l’arresto fino a 18 mesi per istigazione all’odio. Vorrei ribadire quindi questo passo del Catechismo al numero 2357

“Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale.

Rimane il fatto che NON DOBBIAMO ALLONTANARCI DALLA CHIESA ma allontanare l’iniquità da essa, LE PORTE DELL’INFERNO NON PREVARRANNO.

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Questa è la Guerra non una guerra

La chiave di lettura di questo contesto storico è solo una, nessuna politica, nessuna finanza, nessun interesse personale ma un solo obbiettivo: la sottomissione e l’oppressione di popoli cancellando ogni traccia di libertà assuefacendoci ad una parziale possibilità di scelta e di movimento. La tecnica è quella di farci dimenticare come stavamo prima, toglierci ogni ricordo della normalità per come la conoscevamo diventando come topi in gabbia, per poi riaprire la stessa gabbia nel momento giusto, dopo che quella condizione sarà diventata per noi la normalità. Il gesto di liberarci dalla schiavitù intellettuale, fisica e spirituale sarà visto come il nuovo avvento, ci sarà infatti il nuovo messia liberatore, il quale risolverà tutti i problemi, l’Anticristo.

Egli sarà osannato e venerato come il nuovo Salvatore del mondo. Finalmente (per lui), seppur limitato nel tempo, vedrà il suo più grande desiderio realizzato ovvero essere amato al posto di Dio portando con se milioni di anime alla perdizione eterna. Questo evento, i Massoni e i Satanisti lo stanno preparando da secoli, dominano ogni centro nevralgico del nostro pianeta, ricoprono ogni settore dalla Politica alla Musica, dalle Televisioni alle Banche, dalla Religione alle associazioni non governative, lo hanno fatto sotto i nostri occhi dandoci dei giocattolini per distrarci come le Arene moderne (calcio, basket, pallavolo ecc..), i videogame, internet, i cellulari e tutto quello che è servito per indebolire le nostre difese spirituali fino ad annientarle in molti casi, per poi agire indisturbati. I segnali ci sono sempre stati e ben visibili ma solo pochi gli hanno saputi interpretare, siamo in una guerra senza precedenti ed è la guerra più pericolosa perché in gioco c’è la salvezza dell’anima di ciascuno.

Questa battaglia la si combatte solo in un unico modo, con la preghiera del Rosario, del totale affidamento al Cuore Immacolato di Maria ed alla Santa Eucarestia come Don Bosco descrive bene nel suo sogno profetico. Non vi è più tempo per astenersi (se mai ce ne fosse stato), non si può più servire Dio e Mammona come Gesù dice nel Vangelo, scegli da che parte stare e scegli Dio se non vuoi perire nella dannazione eterna.
Dio ci benedica

Suor Lucia di Fatima lo aveva detto!

Chi vuole cambiare sesso con l’intervento chirurgico potrà ricevere gratuitamente le terapie ormonali. Le persone con disforia di genere potranno ricevere i farmaci adeguati sotto stretto controllo del Servizio sanitario regionale e verranno erogati direttamente dalle farmacie ospedaliere. Lo ha deciso la giunta della Regione Emilia Romagna, dando attuazione a una legge regionale approvata nel 2019. ?”Garantire il diritto alla salute a tutte le persone, nessuna esclusa, è un orizzonte di civiltà a cui una società deve necessariamente tendere. Un bel passo in avanti nella direzione di una comunità più inclusiva” sottolinea la vicepresidente della Regione Elly Schlein.

Fonte Repubblica 1 Ottobre 2020 ➔ qui l’articolo

Un bello sciopero fiscale non sarebbe male, no? In Italia esistono ancora molte malattie che l’INPS non riconosce e quindi non indennizza a persone che devono sobbarcarsi tutto il costo sociale ed economico con non poche difficoltà, le famiglie naturali soffrono di un Welfare fantasma che viene menzionato solo in campagna elettorale (come slogan), mancano gli asili nido gratuiti, mancano i sussidi per le casalinghe, ma i soldi ( non dimentichiamo 4 milioni già stanziati per le associazioni LGBT) per operare e somministrare ormoni a chi ha deciso di cambiare volontariamente il corpo (come cambiare la casa) devono necessariamente arrivare da noi contribuenti. Non importa se è un atto volontario e non vincolante per la sopravvivenza, non importa se questa cosa scardina i principi della biologia, non importa se questo destabilizza e deteriora il tessuto sociale frantumando l’essenza della famiglia stessa, dobbiamo pagare tutti perché l’élite lo vuole ed è giusto così, altrimenti verrebbe meno uno dei punti fondamentali dell’agenda mondialista ovvero distruggere il tassello mastro della società stessa, la famiglia.

Del resto lo diceva anche Suor Lucia di Fatima in una lettera al Cardinal Carlo Caffara dove lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio. «Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo».

Uniti alle due colonne come recita il sogno di Don Bosco; devozione a Maria Immacolata e Santa Eucarestia. Dio ci benedica!

Vogliono toglierci anche il Natale?

Nonostante i malati per Covid-19 in Italia ad oggi siano davvero pochi e con condizioni cliniche lievi, nonostante il virus sia mutato al punto che le terapie intensive sono vuote e le ospedalizzazioni ridotte all’osso, nonostante il nostro paese sia quello messo meglio a livello Europeo ma ancora l’unico con lo stato di emergenza attivo fino al prossimo 15 Ottobre, il nostro Presidente del Consiglio “Giuseppe Conte” sta puntando ad un nuovo lockdown programmato (ma non annunciato apertamente) prorogando o presumendo la proroga dello stato d’emergenza fino al prossimo 31 Gennaio 2021. Non so se è abbastanza chiaro che il Deep State ha come unico obbiettivo quello scardinare il Cristianesimo, in quanto, seppur indebolito notevolmente in questo ultimo decennio, rimane ancora l’ultimo se non l’unico muro in grado di contrastare l’avanzata dell’ideologia Satanico-Comunista. Oramai hanno in mano i governi, la finanza, la tecnologia e gli rimane solo di poter impadronirsi delle anime delle persone schiavizzandole e sottomettendole a Satana il quale presto getterà la maschera e orgoglioso si metterà in cima al monte per gridare la sua vittoria momentanea. L’Anticristo oramai è alle porte le tenebre avanzano a suon di terrorismo mediatico, a suon di scelte per scardinare e devastare completamente l’aspetto antropologico come la famiglia e la sessualità, siamo arrivati al più grande peccato che Gesù ha denunciato ovvero lo scandalizzare i bambini, oramai anche la pedofilia sta per essere sdoganata e ridotta a mero orientamento sessuale e risuonano quanto mai profetiche queste parole del Redentore che disse: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.” 

Siamo a pochi mesi dal Natale, temo e già temevo tempo fa che avrebbero voluto mettere mano alla festa della Natività di Gesù, se dovesse essere confermato questa proroga aspettiamoci un nuovo lockdown o forse una limitazione uguale se non peggiore alle Celebrazioni liturgiche nel periodo Natalizio che potrebbe non avere fine, come espresso bene nel passo biblico di Daniele 9, 27:

“Egli stringerà una forte alleanza con molti
per una settimana e, nello spazio di metà settimana,
farà cessare il sacrificio e l’offerta;
sull’ala del tempio porrà l’abominio della desolazione
e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore”.

É abbastanza evidente che il dado sia tratto, che gli eserciti siano schierati e che la battaglia sia in pieno svolgimento, questa fase però è solo l’inizio, è la punta dell’iceberg di uno scatenamento più acceso che vedremo nei prossimi anni perché satana sa che gli rimane poco tempo.

Tu da che parte stai?

Quando il Demonio infesta una casa

Mi sta capitando sempre più di frequente il ricevere messaggi di persone che hanno problemi seri con attacchi da parte di presenze maligne le quali, sembrano essersi manifestate in maniera palese non appena entrati a vivere nella nuova casa. Spesso accade però che questa entità si manifesti in case già abitate dalle stesse vittime che ad un certo punto della loro vita si trovano attaccate sotto molti aspetti come lo spostamento di oggetti, rumori strani nella notte come qualcuno che bussa sotto il letto o sulla parete (parliamo di case indipendenti o isolate ma non solo), incubi ricorrenti, ombre o figure umane dietro tende o nella stanza, animali come cani o gatti che si agitano senza apparente motivo ecc ecc…

L’origine di tutto questo può dipendere da alcuni fattori che elenco qui:

  • la casa ad esempio è stata costruita su un cimitero (dissacrando di conseguenza un luogo santo con conseguente ribellione delle anime)
  • il vecchio proprietario praticava riti esoterici, spiritistici o messali satanici
  • la casa o la famiglia ha subito un maleficio da parte di qualcuno
  • nella casa è avvenuto qualche delitto

Per venire fuori da queste situazioni bisogna innanzitutto premunirsi di uno scudo Spirituale perpetuo che viene solo da Dio ed una volta fatto questo se non si ottengono miglioramenti è il caso di chiamare un’Esorcista della propria Diocesi, ma vediamo nel frattempo cosa bisogna fare:

  • Frequentazione della Santa Messa Domenicale o meglio giornaliera
  • Eucarestia
  • Confessione mensile
  • Preghiera giornaliera del Santo Rosario
  • Digiuno a pane ed acqua il mercoledì e venerdì (come diceva Gesù:”Certa specie di demoni si scaccia solo con la preghiera e col digiuno“)
  • Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e a San Michele Arcangelo di tutta la famiglia
  • Preghiere di liberazione che ogni battezzato può fare (qui sotto indicate)

LIBERA ME E LA MIA FAMIGLIA

Gesù, liberami da ogni male che è in me, per opera del maligno.

Liberami da qualche sua influenza particolarmente forte,

forse causata da qualche maleficio.

Stendi le tue mani potenti

a difendermi e a soccorrermi.

Manda su di me i tuoi Angeli per tenere lontano

e scacciare qualunque forza malvagia.

Abbi compassione di me

e salvami da ogni minaccia e da ogni danno.

Gesù, libera la mia famiglia da tutti i mali.

Visita la mia casa e tieni lontano da essa le insidie del maligno.

Manda i tuoi Angeli a custodire, proteggere e scacciare da essa ogni potenza malefica. Effondi sulla mia famiglia la tua benedizione.

Entri nella mia casa la tua grazia, la tua pace perché tutti i membri della famiglia possano vivere nella libertà, nella salute e nell’amore.

LIBERAMI DAL MALE

Signore Gesù, se del male è stato fatto su di me, sulla mia anima, sul mio corpo, sul mio lavoro, sulla mia famiglia, con la tua potenza, per la tua misericordia, per tuo volere, fa’ che io da questo stesso momento possa ritornare in piena grazia, in completa salute e in perfetta unione al volere della Santissima Trinità.

Te lo chiedo, o Gesù, per i tuoi meriti, per il tuo Sangue Prezioso sparso sulla Croce, per i dolori della Vergine Madre e per l’intercessione del patriarca San Giuseppe.

A gloria della Santissima Trinità. Amen.

A GESÚ SALVATORE

O Gesù Salvatore,

Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto,

che con il Sacrificio della Croce ci hai rendenti e hai sconfitto il potere di satana,

ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.

Te lo chiedo nel tuo Nome. Te lo chiedo per le tue Piaghe. Te lo chiedo per il tuo Sangue. Te lo chiedo per la tua Croce. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Immacolata e Addolorata. Te lo chiedo per l’intercessione degli Angeli e dei Santi.

LIBERACI, O SIGNORE

Chiediamo la liberazione dagli spiriti cattivi che provoca-no mali spirituali, psichici, materiali.

Ad ogni invocazione rispondiamo: liberaci, o Signore.

Da tutti gli spiriti cattivi

Dallo spirito di orgoglio e di ambizione

Dallo spirito di odio e di vendetta

Dallo spirito di ira e di violenza

Dallo spirito di ribellione e di dominio

Dallo spirito di invidia e di gelosia

Dallo spirito di egoismo e di avarizia

Dallo spirito di impurità e di immoralità

Dallo spirito di gola e di ozio

Dallo spirito di maldicenza e di calunnia

Dallo spirito di tristezza e di scoraggiamento

Dallo spirito di angoscia e di paura

Dallo spirito di insicurezza e di instabilità

Dallo spirito di confusione e di agitazione

Dallo spirito di depressione e di disperazione

Dallo spirito di suicidio e di morte

Dallo spirito di ateismo e di incredulità

Da ogni forma di maleficio e di stregoneria

Da ogni danno o insidia di satana sul corpo e sull’anima

Da ogni danno o insidia di satana sulla famiglia e sul lavoro

29 Settembre festa dei Santi Arcangeli

Michele (Chi è come Dio?) è l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12, 1).


Gabriele (Forza di Dio) è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio (Lc 1, 19), rivela a Daniele i segreti del piano di Dio (Dn 8, 16; 9, 21-22), annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1, 11-20) e a Maria quella di Gesù (Lc 1, 26-38).


Raffaele (Dio ha guarito), anch’egli fra i sette angeli che stanno davanti al trono di Dio (Tb 12, 15; cfr Ap 8, 2), accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.

Questi sono i potentissimi Arcangeli che fin dal Principio ci accompagnano, ci proteggono e ci curano durante il nostro viaggio verso l’eterno, da sempre nelle Sacre Scritture e nella loro Apparizioni moderne (ed es Fatima 1917) compaiono nel momento di bisogno e nei momenti più significativi. Qui sotto le preghiere per ottenere il loro aiuto ed intercessione in questo momento davvero drammatico dell’umanità:



Ai tre Arcangeli


Venga dal Cielo nelle nostre case l’Angelo della pace, Michele, venga portatore di serena pace e releghi nell’inferno le guerre, fonte di tante lacrime.
Venga Gabriele, l’Angelo della forza, scacci gli antichi nemici e visiti i templi cari al Cielo, che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla Terra.
Ci assista Raffaele, l’Angelo che presiede alla salute; venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i nostri incerti passi per i sentieri della vita. Amen


Glorioso Arcangelo Michele, principe delle milizie celesti, difendici contro tutti i nostri nemici visibili e invisibili e non permettere mai che cadiamo sotto la loro crudele tirannia.
San Gabriele Arcangelo, tu che giustamente sei chiamato la forza di Dio, poiché sei stato scelto per annunciare a Maria il mistero in cui l’Onnipotente doveva manifestare meravigliosamente la forza del suo braccio, facci conoscere i tesori racchiusi nella persona del Figlio di Dio e sii nostro messaggero presso la sua santa Madre!
San Raffaele Arcangelo, guida caritatevole dei viaggiatori, tu che, con la potenza divina, operi miracolose guarigioni, degnati di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggerisci i veri rimedi che possono guarire le nostre anime e i nostri corpi. Amen.


Oh santi Arcangeli, primi ed eterni servitori di Dio Creatore, invochiamo voi per i vostri incarichi celesti.

Invochiamo te, Michele, il Grande Difensore,

invochiamo te, Gabriele, Consigliere Santo,

invochiamo te, Raffaele, che porti guarigione.

Ascoltate le preghiere di un popolo che ha grande bisogno della vostra protezione per sopravvivere in quest’epoca così confusa, violenta e divisa. Aiutaci a discernere il ruolo che abbiamo – in quanto Popolo di Dio, Popolo di Cristo, Popolo della Croce e della Resurrezione – nel tumulto che ci circonda.

Michele, riconosciamo di essere chiamati a difendere chi è vittima di aggressione ed emarginazione, a sostenere il mite e a proteggere il debole. Noi vogliamo rispondere a questa chiamata, ma la nostra natura fallace ci trattiene, ci incute timore e ci priva della fiducia. Abbiamo bisogno della potente difesa di Michele per perseguire ciò che è buono e giusto, affinché anche noi possiamo sostenere la luce e combattere contro le tenebre, senza vacillare.

Gabriele, riconosciamo che ciò che diciamo spesso è troppo urlato, collerico e che non sempre siamo propensi all’ascolto sincero, quell’ascolto che tramuta il rumore in vera comunicazione. Abbiamo bisogno della capacità che ha Gabriele di ascoltare ciò che viene detto – piuttosto che ciò che vorremmo ascoltare – e di trasmettere il messaggio che ci è stato richiesto di diffondere con semplicità e chiarezza. Affinché il nostro sì sia “sì” e il nostro no sia “no”, in modo da anteporre gli scopi di Dio ai nostri.

Raffaele, ammettiamo che troppo spesso siamo inclini a fare del male al prossimo. Con le nostre parole, con le nostre congetture maliziose, con le nostre azioni. Sappiamo che stiamo facendo ammalare il mondo con la saliva delle nostre lingue malvagie.
Abbiamo bisogno del desiderio che ha Raffaele di guarire ciò che è stato infettato, di riparare ciò che è infranto, di essere veri compagni di viaggio (come Raffaele lo è stato viaggiando insieme a Tobia) in modo da instaurare una fiducia tale da rendere possibile una guarigione duratura.

Ascoltate la nostra supplica, oh arcangeli, affinché possiate distribuire sulla nostra natura fallace i vostri doni eterni e pieni di grazia. Perché non siamo in grado da soli di adempiere i compiti che ci sono richiesti. Abbiamo bisogno di assistenza angelica. Chiediamo aiuto e preghiere a voi che siete davanti al Santissimo, Onnipotente e Immortale Creatore di ogni cosa. Tutto questo lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo, l’Agnello, che siede alla destra del Padre. Amen.

Il perdono libera!

Quanti di noi hanno ancora in sospeso un diatriba, un contenzioso, un lite o qualcosa da perdonare o per quale essere perdonati? L’orgoglio, il disamore, la mancanza di rispetto sono le cause maggiori che ci fanno cadere in situazioni dal sapore amaro, che dividono amici, famigliari o colleghi di lavoro. La divisione da sempre è l’antagonista della società, è causa di grandi tragedie anche di carattere mondiale e Satana ne è il maestro, lui è stato il primo orgoglioso che si è allontanato dal suo stesso Creatore, è bastato un solo istante di superbia per cadere e diventare l’oppositore per eccellenza. Egli è da allora ha come unico scopo il diffondere odio attraverso il peccato di orgoglio, ci fa apparire la nostra dimensione come unica e sola verità a sfavore del prossimo, ci acceca al punto di vedere solo noi stessi e in questo oscuramento dell’amore verso l’altro ci porta a ferire, ad allontanarci e a maledire addirittura chi prima amavamo e con il quale avevamo condiviso molto. Capita spesso nelle famiglie tra i parenti che per un diverbio, un’incomprensione ci ci siano delle divisioni che risultano spesso molto dolorose e cariche di rancore, una guerra perpetua che sembra non avere termine portando nel cuore, dei soggetti coinvolti, un amaro astio e disagio.

É il caso di un ragazzo, il quale sette anni fa circa, in un ritrovo tra parenti dopo il pranzo, si trovò coinvolto in prima persona in un lite furibonda accusando un suo caro di cose indicibili legate a precedenti episodi dei quali quasi nessuno dei presenti era al corrente. Li per li si sentii nel giusto, per aver affermato una verità, ma non si rese conto di aver messo però alla gogna una persona davanti a tutti e la sera dopo esser tornato a casa si rese conto (troppo tardi) del danno che aveva enorme recato, svergognando ed umiliando quella persona davanti a tutti. Una sensazione di profonda tristezza e rimorso lo colpì duramente e sembrò quasi schiacciarlo, si affidò subito a Dio contrito di dolore chiedendo perdono, mentre nei giorni a seguire contattò il suo caro che però gli intimò di starsene alla larga rifiutandogli qualunque tipo di contatto e dialogo e di conseguenza anche di perdono. Nonostante il pentimento ed una confessione dal Sacerdote a riguardo, non si sentiva libero, non si sentiva completamente perdonato nemmeno dopo l’assoluzione. Per anni quell’immagine riaffiorava alla mente riportando nell’animo quella sensazione di malessere che lo faceva sentire in difetto, non mancava di mettere il suo parente nelle preghiere affinché questa situazione trovasse pace e intanto gli anni passavano e nulla sembrava cambiare. Gli capitava ogni tanto di sognare l’abbraccio della riconciliazione con sorrisi e ritorno alla normalità, insomma il desiderio di riparare quella falla era in cima ai suoi pensieri per anni ma poi, ci fu una specie di rassegnazione ed accettazione, oramai le cose sarebbero dovute rimanere cosi, ma improvvisamente è accaduto un fatto inaspettato. Un paio giorni fa questo ragazzo è andato a trovare i suoi genitori per chiedergli un favore ed è salito a casa loro, non appena ha aperto la porta si è trovato questo suo parente davanti, seduto mentre dialogava con i genitori, una visita a sorpresa non programmata o forse programmata dal cielo.

In un attimo i pensieri si sono affollati nella mente, ma non ci è stato il tempo per ragionare, subito questi appena lo ha visto varcare la soglia gli ha sorriso senza indugio e gli:”Ciao, quanto tempo!”. Con quel sorriso ed apertura umana il ragazzo incredulo non ha esitato ad abbracciarlo e a baciarlo, in un attimo, come pioggia abbondante la ferita è stata lavata ed ogni catena spezzata, Dio lo ha esaudito e liberato, questo è stato uno dei più bei regalo mai ricevuto nella sua vita. Gesù ci ha insegnato il perdono che libera, chi ha fatto capire che è la forma di amore più grande che possa esistere, l’abbraccio ritrovato, l’orgoglio abbattuto, l’odio spazzato sono i segni della Grazia che viene dall’immenso amore di Dio, davvero chi lo prova sta sperimentando il Paradiso in anticipo.

Matteo 18,21-35

21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». 22 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
23 A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

Vegliate e pregate!

Ancora oggi Gesù ci esorta e ci chiama per destarci dal sonno; ci vede assopiti mentre la battaglia è in atto, non vegliamo, non preghiamo e la debolezza della carne prende il sopravvento. Il mondo è completamente addormentato, la Chiesa di Pietro che dovrebbe vegliare sembra in letargo, la debolezza e la paura della morte immobilizza i Cristiani che anziché stare attenti a ciò che accade si preoccupano della loro mortalità, di ciò che tornerà polvere e lo Spirito sonnecchia e si indebolisce al punto che non è più capace di svegliarsi perché appesantito dalle passioni e vizi. Ancor oggi mentre l’iniquità dilaga il Cristo soffre nel Getsèmani, è solo, nessuno con lui a pregare, torna più volte a chiamarci ma dopo pochi istanti ci riaddormentiamo, non siamo capaci di accostarci al suo soffrire per ciò che verrà, che di nuovo si ripeterà come scritto anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica al punto 675, la Chiesa dovrà rivivere la Passione di nostro Signore partendo dall’orto degli Ulivi, dove rimarrà sola e sofferente, tradita e poi consegnata alla Croce, per Risorgere successivamente più gloriosa che mai. Sentiremo forse ancora le stesse parole di Gesù rivolte a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? 

Matteo 26, 36-40

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.  Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».  E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

Nuovo blog online!

Finalmente sono riuscito a mettere online il mio primo blog. É davvero difficile mantenere tutti questi impegni tra canale Youtube, gruppi di preghiera, lavoro (quello non può mancare), famiglia e chi più ne ha più ne metta ma con l’aiuto di Dio e la buona volontà ce l’ho fatta! Certo è ancora un po’ scarno ma il materiale non manca mai, ci sono un sacco di cose da dire e da testimoniare, la battaglia escatologica è in atto e bisogna tenere la guardia sempre alta. Ci leggiamo presto, che Dio ci benedica!

LA SCUOLA AI TEMPI DEL COVID

Fermi nei banchi ad un metro di distanza, due dal docente, senza mascherina se non si muovono, con la mascherina se si avvicinano di pochi centimetri a chiunque altro. I fazzolettini con reflussi organici buttati in appositi contenitori. Tutto il materiale didattico (ma anche i giocattoli, alla materna) sarà esclusivamente ad uso personale, vietato scambiarsi o prestare le cose. Tutte le superfici dovranno essere continuamente sanificate. È preferibile che ogni docente, abbia i propri gessetti per la lavagna. Le finestre dovranno essere aperte ogni ora, anche in caso di pioggia. L’impianto di riscaldamento continuamente controllato. Durante la ricreazione, l’alunno dovrà rimanere fermo al banco, ingurgitare velocemente la merenda per poi rimettersi la mascherina, senza agitarsi e senza alzare la voce, perché provoca troppi droplet. Per andare al bagno si rispetterà una rigida turnazione, mentre i bagni saranno sanificati ad ogni passaggio. Non si potrà cantare, suonare uno strumento, usare un PC della scuola, non si potranno fare attività di laboratorio, non si potrà lavorare a coppie o a gruppi. Per le attività motorie, svolte senza mascherina, le distanze dovranno essere di 2 metri, ma saranno assolutamente banditi sport di squadra, gruppo e contatto. I ragazzi eseguiranno un corpo libero “fermi” sul posto. La Palestra sarà sanificata dal personale ATA ad ogni cambio d’ora. La lezione sarà solo frontale, penalizzando in particolar modo gli alunni BES e ADHD, per non parlare di quelli con la 104. Lo starnuto andrà contenuto nel gomito o nel fazzoletto. Le maestre non potranno soffiare il naso ai più piccoli, ne abbracciarli se piangono. Sarà istituita la saletta Covid, dove, in caso di sintomi sospetti, che poi sono gli stessi di una comune influenza, l’alunno sarà tenuto in isolamento, in attesa che i genitori vengano a prenderlo, mentre il referente Covid avviserà la ASL e cercherà di risalire alle frequentazioni pregresse. Vi saranno percorsi, cartelli, segnaletiche, tutto nel più rigido controllo, sanzionato ove si rendesse necessario.

QUESTA È LA NORMATIVA… BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI.

Ania Rossi