Votazioni 25 Settembre: quello che i cattolici possono e devono fare

Oramai sono settimane che siamo nella piena confusione tra raccolta firme, lotte tra partiti anti-sistema, alleanze improbabili, rincorse per accaparrarsi i candidati da proporre nei collegi; per non parlare delle continue domande su chi votare, perchè votare uno piuttosto che l’altro oppure scheda bianca, scheda nulla, astensionismo ecc…ecc…
Non sono poche le richieste che giornalmente arrivano al sottoscritto, soprattutto dopo che non si è potuta concretizzare una vera realtà politica cattolica, per i motivi che già il Comitato LiVe ha abbondantemente spiegato ed argomentato negli scorsi comunicati. In tutta sincerità faccio fatica anche io a dare una risposta esaustiva a me stesso, e quindi? Che si fa? Di certo non possiamo rimanere spettatori tiepidi dello spettacolo che ci si presenta davanti anche perchè, qualunque cosa decideremo di fare o non fare, sarà comunque una scelta determinante per il nostro futuro.

La prima cosa che mi è passata per la mente, è stata quella trovare un modo di sparire completamente il 25 e ricomparire il 26 di settembre come se nulla fosse, cosi da non doverci pensare e non dovermi preoccupare di tale questione, una sorta di smaterializzazione momentanea. Ovviamente dopo una risata, sapendo di aver immaginato una via irrealistica e decisamente irresponsabile, sono passato a qualcosa di più concreto. La soluzione che mi è venuta in mente, che credo davvero essere la via migliore per un sano discernimento, è quella di affidare le nostre scelte allo Spirito Santo. Sappiamo che i piani di Dio si muovono nella storia umana attraverso battaglie, cadute, epidemie, guerre, persecuzioni, contraddizioni, rinascite, successi, vittorie e come succede nei conclave lo Spirito Santo guida le scelte della Chiesa, ispira i santi, converte i peccatori e nomina gli amministratori dei beni terreni. Dio si serve di tutto per compiere il suo disegno di salvezza dell’umanità.

Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno”.

Romani 8,28

Per questo ho deciso di proporre una “novena per la scelta dei governanti”, per avere ben chiaro ciò che dovremo operare secondo la volontà di Dio. Ripetiamo da oltre due anni che questa è una battaglia soprattutto spirituale, ora non possiamo pretendere di combattere la stessa con il semplice sentimento, abbandonando le armi che il cristiano dovrebbe utilizzare come prima risorsa. Non possiamo seguire le varie tirate di giacca a seconda di chi ci ispira di più o di chi vuole arruffianarsi il nostro consenso. Non possiamo neanche pensare che basti votare il meno peggio per lavarci la coscienza, per essere a posto con i nostri doveri, dobbiamo fare la cosa gradita a Dio in primis. La confusione che si è creata, anche nella fazione degli anti-sistema, è di natura demoniaca, lo dimostra la varietà di ideologie e di filosofie che compongono quelle liste stile macedonia, oltre ai litigi fra loro che mettono in difficoltà e ci fanno desistere nello scegliere. Sono convinto che dobbiamo affidarci in maniera ancor più seria al Signore, dedicandogli 9 giorni di meditazione e preghiera affinché sia la sapienza a guidarci. Ho scelto apposta i passi del Libro della Sapienza, la quale è rivolta sia a noi come popolo che ai governanti come i depositari ed esecutori del mandato divino. La inizieremo venerdì 16 Settembre terminandola il giorno prima della votazione sabato 24 Settembre. La domenica 25, prima di entrare in cabina, recitiamo ancora una volta l’invocazione allo Spirito Santo e a cuor leggero facciamo ciò che Dio ci indica, qualunque cosa, il tutto con estrema fede.
Non ho previsto nessuna diretta o recita comunitaria online, non ne ho il tempo, ma ognuno dovrà (se vorrà) recitarla privatamente o in comunità con altre persone, utilizzando il PDF che ho preparato. Potete scaricarlo, condividerlo, stamparlo e darlo anche agli stessi candidati e/o leaders dei diversi partiti, servirà anche a loro come ispirazione spirituale nel compito che Dio li chiama ad assolvere. Questa mia iniziativa non vuole in alcun modo imporsi, ma solo aiutare persone che come me non sanno dove sbattere la testa e che si sentono in dovere di combattere contro questo Moloch tecnocratico.
Solo Dio sa come guidarci in questo periodo di tenebre fitte, diamogli la nostra mano e lasciamoci condurre senza che il demonio possa turbarci…


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Pubblicato da Daniele Logoluso

Blogger, Musicista, Direttore di Spirito di Verità TV

4 pensieri riguardo “Votazioni 25 Settembre: quello che i cattolici possono e devono fare

  1. Ritengo che consultare il Libro della Sapienza prima di partecipare alle prossime elezioni politiche sia un ottimo consiglio, oltre che una doverosa fonte di ispirazione. Formare correttamente la propria coscienza civica di elettore è un impegno al quale tutte le persone di Buona Volontà non dovrebbero mai sottrarsi. Infatti un voto mal riposto potrebbe in alcuni casi costituire persino una “materia grave”. Ritengo tuttavia che in queste particolari elezioni la “piena avvertenza” e il “deliberato consenso” del voto siano fortemente attenuate, se non addirittura azzerate, a causa di una serie infinita di inganni, furbizie e manovre sotterranee che notoriamente contraddistinguono la politica italiana ( i figli delle tenebre sono mediamente più scaltri dei figli della luce ). Qualunque sia la nostra decisione penso di poter dire che consegnare alle urne una scheda nulla o peggio bianca si comunque un comportamento da evitare ( qualche presidente del seggio potrebbe di comune accordo riempire tutte le schede che si presentano in bianco ). In tal caso penso sia più saggio impiegare meglio il proprio tempo senza perderlo per andare a votare una scheda nulla, o peggio bianca. Nei rimanenti casi possiamo confidare che il nostro voto sarà certamente ben riposto, qualora questo venga consegnato direttamente nelle mani del Signore.

  2. Concordo.
    Il sistema ha bisogno di elettori per legittimarsi. Ciò che conta è invece delegittimare e l’astensionismo è ciò che più accelera questo processo.
    Io sono per l’astensione dal voto perchè è l’unico modo per delegittimare tutti, compresi coloro che sono disponibili a compiere un male, maggiore o minore, ma sempre un male.

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